cruscotto 1100 D
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cruscotto 1100 D
Ciao a tutti, oggi mi sono dedicato alla pulizia del cruscotto della mia 1100 D.
Premesso che è stata la prima volta per me,
sino adesso avevo trascurato questo elemento perchè funzionante quasi in tutto tranne che per il contachilometri. Lo smontaggio delle parti è stato abbastanza semplice, via le 5 viti sotto il guscio del cambio per poterlo togliere, quindi 2 viti in basso ai lati della plancia nera che comprende gli interrutori e il contachilometri e le 4 rotelline svitabili agevolmente dietro il contachilometri con le staffe che tengono insieme tutto il complesso. Una volta svitato il cavo del tachimetro e scollegati i fili del cruscotto (dopo averne segnato la posizione apponendo degli adesivi per non dimenticare dove vanno collegati) è stato possibile rimuovere il gruppo contachilometri-spie, mentre per rimuovere il resto della plancia bisogna scollegare i fili dagli interruttori, per non sbagliare ho estratto gli interruttori e ho scollegato un cavetto per volta ricollegandolo subito dopo facendogli fare però un altro percorso in modo che alla fine ottenevo la plancia libera e gli interruttori per conto loro con i fili al loro posto,( questo nel caso dovevo utilizzare la macchina prima di finire il lavoro).
Qui faccio un primo appunto, per chi non ha mai fatto questa esperienza, perchè nell'estrazione degli interruttori si sono staccati dei gommini dalle manopole, probabilmente la loro funzione è quello di renderne silenziosi e gradevoli gli scatti, quindi bisogna fare attenzione a recuperarli, qualora dovessero staccarsi, poi è abbastanza intuitivo ricollocarli al posto giusto, io però mi sono dovuto aiutare con dell'attak (giusto una punta di spillo!).
Dopo aver proceduto col lavaggio della plancia, sono passato al gruppo tachimentro-spie, cominciando col pulire la cornice cromata che sembrava rovinata, in realtà era sporca, ma acqua e sapone non bastavano, mi sono aiutato con pasta abrasiva e un legnetto per rimuovere alcuni depositi di sporcizia, ottenendo un ottimo risultato.
Con l'ausilio di un cacciavite ho fatto ruotare l'innesto del cavo contachilometri scoprendo che tale dispositivo funziona, non avevo ancora visto un sistema a nastro ( lascio un attimo il discorso per dire che ne ho approfittato per estrarre il cavo del contachilometri dalla guaina e ne ho constatato l'integrità, morale della favola: il problema è nel cambio!).
A questo punto, siccome i quadranti apparivano ingialliti ho cercato di vedere se si poteva rimediare in qualche modo; per fare questo, aiutandomi con un cacciavite, ho fatto leva sulle tre linguette in basso della cornice cromata, visibili nella parte posteriore, ma attenzione! non bisogna piegarle, ma solo allontanarle per grado una alla volta, fino a poter rimuovere la cornicetta e con essa le scale, mettendo a nudo l'interno del cruscotto. Si può così osservare il particolare sistema del tachimetro; anche qui si può verificare il distacco di alcuni elementi, due "numeri 8" di plastica nera che in realtà servono a tenere le lenti colorate delle spie nelle loro sedi. Inoltre ci sono dei gommini inseriti tra il lamierino di fondo e i rispettivi vetrini con fondoscala. Ricordare sempre come sono messi.
Esaminando le parti trasparenti è emerso che ad ingiallire non è stato il vetrino principale, quello che normalmente puliamo, ma i due mascherini di plexiglass interni con le varie scritte; ho provato dal lato "buono", cioè che non intaccava le scritte, con la pasta abrasiva nella speranza di qualche miglioramento, ma non c'è proprio nulla da fare! Bisognerebbe proprio procurarsi dei vetrini nuovi, non credo esista alternativa. Peccato perchè il colore del fondo è ancora intatto, carta da zucchero più o meno, ma privo di scritte per cui non è possibile nemmeno tentare di ricostruire in proprio i vetrini, forse in qualche studio di serigrafia chissà.
Rassegnato ho rimontato tutto, rimesso a posto gli interruttori ripetendo la procedura precedente, ottenendo alla fine comunque un discreto risultato dovuto alla lucentezza del profilo cromato.
Un saluto a tutti.
Premesso che è stata la prima volta per me,
sino adesso avevo trascurato questo elemento perchè funzionante quasi in tutto tranne che per il contachilometri. Lo smontaggio delle parti è stato abbastanza semplice, via le 5 viti sotto il guscio del cambio per poterlo togliere, quindi 2 viti in basso ai lati della plancia nera che comprende gli interrutori e il contachilometri e le 4 rotelline svitabili agevolmente dietro il contachilometri con le staffe che tengono insieme tutto il complesso. Una volta svitato il cavo del tachimetro e scollegati i fili del cruscotto (dopo averne segnato la posizione apponendo degli adesivi per non dimenticare dove vanno collegati) è stato possibile rimuovere il gruppo contachilometri-spie, mentre per rimuovere il resto della plancia bisogna scollegare i fili dagli interruttori, per non sbagliare ho estratto gli interruttori e ho scollegato un cavetto per volta ricollegandolo subito dopo facendogli fare però un altro percorso in modo che alla fine ottenevo la plancia libera e gli interruttori per conto loro con i fili al loro posto,( questo nel caso dovevo utilizzare la macchina prima di finire il lavoro).
Qui faccio un primo appunto, per chi non ha mai fatto questa esperienza, perchè nell'estrazione degli interruttori si sono staccati dei gommini dalle manopole, probabilmente la loro funzione è quello di renderne silenziosi e gradevoli gli scatti, quindi bisogna fare attenzione a recuperarli, qualora dovessero staccarsi, poi è abbastanza intuitivo ricollocarli al posto giusto, io però mi sono dovuto aiutare con dell'attak (giusto una punta di spillo!).
Dopo aver proceduto col lavaggio della plancia, sono passato al gruppo tachimentro-spie, cominciando col pulire la cornice cromata che sembrava rovinata, in realtà era sporca, ma acqua e sapone non bastavano, mi sono aiutato con pasta abrasiva e un legnetto per rimuovere alcuni depositi di sporcizia, ottenendo un ottimo risultato.
Con l'ausilio di un cacciavite ho fatto ruotare l'innesto del cavo contachilometri scoprendo che tale dispositivo funziona, non avevo ancora visto un sistema a nastro ( lascio un attimo il discorso per dire che ne ho approfittato per estrarre il cavo del contachilometri dalla guaina e ne ho constatato l'integrità, morale della favola: il problema è nel cambio!).
A questo punto, siccome i quadranti apparivano ingialliti ho cercato di vedere se si poteva rimediare in qualche modo; per fare questo, aiutandomi con un cacciavite, ho fatto leva sulle tre linguette in basso della cornice cromata, visibili nella parte posteriore, ma attenzione! non bisogna piegarle, ma solo allontanarle per grado una alla volta, fino a poter rimuovere la cornicetta e con essa le scale, mettendo a nudo l'interno del cruscotto. Si può così osservare il particolare sistema del tachimetro; anche qui si può verificare il distacco di alcuni elementi, due "numeri 8" di plastica nera che in realtà servono a tenere le lenti colorate delle spie nelle loro sedi. Inoltre ci sono dei gommini inseriti tra il lamierino di fondo e i rispettivi vetrini con fondoscala. Ricordare sempre come sono messi.
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Rassegnato ho rimontato tutto, rimesso a posto gli interruttori ripetendo la procedura precedente, ottenendo alla fine comunque un discreto risultato dovuto alla lucentezza del profilo cromato.
Un saluto a tutti.
Ultima modifica di il Mer Feb 06, 2008 11:14 pm, modificato 3 volte

skadett66- member

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Re: cruscotto 1100 D
Complimenti skadett !
E' proprio questo lo spirito del sito e del forum: mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze.
E' questo il motivo che ci potrebbe portare tra breve ad inaugurare una nuova sezione del sito, riservata alle esperienze di restauro di ciascuno di noi.
Dite la vostra !
autovonkleist
E' proprio questo lo spirito del sito e del forum: mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze.
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Re: cruscotto 1100 D
Grazie Paolo, mi gratifica quanto scrivi. Devo aggiungere che avrei voluto documentare con foto quanto scritto, le immagini aiutano sempre a capire, purtroppo dopo aver aperto il cruscotto mi sono accorto che le batterie erano scariche e non è stato possibile scattare nemmeno una foto. Non mancherò di farlo in un'altra occasione.
Alla prossima, ciao
Alla prossima, ciao

skadett66- member

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Re: cruscotto 1100 D
Ciao, forse il problema non è nel cambio, ma nell'alberino esterno al cambio dove viene avvitata la corda del contachilometri. Di solito è proprio l'alberino che dà i maggiori problemi.
Per il fondello del tachimetro prova a chiedere al sig. Bocca (338 4923034), è un hobbista specializzato nella vendita e riparazione di contachilometri e strumenti in genere, l'ho conosciuto a Novegro, è un grande esperto e dispone di vari ricambi.
A presto!
Gianni
Per il fondello del tachimetro prova a chiedere al sig. Bocca (338 4923034), è un hobbista specializzato nella vendita e riparazione di contachilometri e strumenti in genere, l'ho conosciuto a Novegro, è un grande esperto e dispone di vari ricambi.
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Re: cruscotto 1100 D
Molto interessante skadett66, grazie (anche se il mio italiano arruginito non mi ha permesso di capire tutti i dettagli!)
Penso far vedere gli strumenti anche sulla mia 1100 - c'e' uno "specialista" vicino che potrebbe forse fare qualcosa. I contachilometri a nastro erano abbastanza popolari all'epoca. Li montavano tante macchine inglesi, incluse le Austin 1100/1300, montate in Italia dalla Innocenti... forse avrebbero qualche pezzo in comune.
Sinceri saluti, John/Gian Marco.
Penso far vedere gli strumenti anche sulla mia 1100 - c'e' uno "specialista" vicino che potrebbe forse fare qualcosa. I contachilometri a nastro erano abbastanza popolari all'epoca. Li montavano tante macchine inglesi, incluse le Austin 1100/1300, montate in Italia dalla Innocenti... forse avrebbero qualche pezzo in comune.
Sinceri saluti, John/Gian Marco.
1961 Millecento (montata in Sud Africa). Altre: Ford Falcon (Australiana), Volvo 240, Citroen DS, Rover 2000, Land Rover prima serie.

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Re: cruscotto 1100 D
skadett66 ha scritto:Ciao a tutti, oggi mi sono dedicato alla pulizia del cruscotto della mia 1100 D.
Premesso che è stata la prima volta per me,
sino adesso avevo trascurato questo elemento perchè funzionante quasi in tutto tranne che per il contachilometri. Lo smontaggio delle parti è stato abbastanza semplice, via le 5 viti sotto il guscio del cambio per poterlo togliere, quindi 2 viti in basso ai lati della plancia nera che comprende gli interrutori e il contachilometri e le 4 rotelline svitabili agevolmente dietro il contachilometri con le staffe che tengono insieme tutto il complesso. Una volta svitato il cavo del tachimetro e scollegati i fili del cruscotto (dopo averne segnato la posizione apponendo degli adesivi per non dimenticare dove vanno collegati) è stato possibile rimuovere il gruppo contachilometri-spie, mentre per rimuovere il resto della plancia bisogna scollegare i fili dagli interruttori, per non sbagliare ho estratto gli interruttori e ho scollegato un cavetto per volta ricollegandolo subito dopo facendogli fare però un altro percorso in modo che alla fine ottenevo la plancia libera e gli interruttori per conto loro con i fili al loro posto,( questo nel caso dovevo utilizzare la macchina prima di finire il lavoro).
Qui faccio un primo appunto, per chi non ha mai fatto questa esperienza, perchè nell'estrazione degli interruttori si sono staccati dei gommini dalle manopole, probabilmente la loro funzione è quello di renderne silenziosi e gradevoli gli scatti, quindi bisogna fare attenzione a recuperarli, qualora dovessero staccarsi, poi è abbastanza intuitivo ricollocarli al posto giusto, io però mi sono dovuto aiutare con dell'attak (giusto una punta di spillo!).
Dopo aver proceduto col lavaggio della plancia, sono passato al gruppo tachimentro-spie, cominciando col pulire la cornice cromata che sembrava rovinata, in realtà era sporca, ma acqua e sapone non bastavano, mi sono aiutato con pasta abrasiva e un legnetto per rimuovere alcuni depositi di sporcizia, ottenendo un ottimo risultato.
Con l'ausilio di un cacciavite ho fatto ruotare l'innesto del cavo contachilometri scoprendo che tale dispositivo funziona, non avevo ancora visto un sistema a nastro ( lascio un attimo il discorso per dire che ne ho approfittato per estrarre il cavo del contachilometri dalla guaina e ne ho constatato l'integrità, morale della favola: il problema è nel cambio!).
A questo punto, siccome i quadranti apparivano ingialliti ho cercato di vedere se si poteva rimediare in qualche modo; per fare questo, aiutandomi con un cacciavite, ho fatto leva sulle tre linguette in basso della cornice cromata, visibili nella parte posteriore, ma attenzione! non bisogna piegarle, ma solo allontanarle per grado una alla volta, fino a poter rimuovere la cornicetta e con essa le scale, mettendo a nudo l'interno del cruscotto. Si può così osservare il particolare sistema del tachimetro; anche qui si può verificare il distacco di alcuni elementi, due "numeri 8" di plastica nera che in realtà servono a tenere le lenti colorate delle spie nelle loro sedi. Inoltre ci sono dei gommini inseriti tra il lamierino di fondo e i rispettivi vetrini con fondoscala. Ricordare sempre come sono messi.
Esaminando le parti trasparenti è emerso che ad ingiallire non è stato il vetrino principale, quello che normalmente puliamo, ma i due mascherini di plexiglass interni con le varie scritte; ho provato dal lato "buono", cioè che non intaccava le scritte, con la pasta abrasiva nella speranza di qualche miglioramento, ma non c'è proprio nulla da fare! Bisognerebbe proprio procurarsi dei vetrini nuovi, non credo esista alternativa. Peccato perchè il colore del fondo è ancora intatto, carta da zucchero più o meno, ma privo di scritte per cui non è possibile nemmeno tentare di ricostruire in proprio i vetrini, forse in qualche studio di serigrafia chissà.
Rassegnato ho rimontato tutto, rimesso a posto gli interruttori ripetendo la procedura precedente, ottenendo alla fine comunque un discreto risultato dovuto alla lucentezza del profilo cromato.
Un saluto a tutti.
Ciao Skadett66
anche se da un'pò di giorni sono alle prese con una gastroenterite acuta che mi costringe a vivere nel bagno, riesco ugualmente a leggere i vostri post.
Anch'io tempo fà ho cercato di rigenerare il cruscotto della mia D, e nel farlo ho proceduto esattamente come hai fatto te.
Sull'ingiallimento delle plastiche interne al cruscotto non puoi farci nulla, se non lucidarle con quei prodotti che rigenerano la plastica; sono paste abrasive di grana molto fine che non graffiano le superfici plastiche.
Una domanda : ti funziona l'indicatore livello carburante ?
detto questo ti auguro di risolvere il problema per poter vedere un contaKm a nastro funzionante.
saluti
torpado3400
ARTICOLO N°36 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA : Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

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Re: cruscotto 1100 D
La lancetta del livello carburante funziona bene, anche la spia.
Ti auguro una pronta guarigione da questa antipatica patologia
a presto.
Per Gidore: grazie per la preziosa indicazione, ne tengo conto, ciao
Grazie anche a te john, non preoccuparti per l'italiano "aruginito"...prova col ferox
Ti auguro una pronta guarigione da questa antipatica patologia
a presto.
Per Gidore: grazie per la preziosa indicazione, ne tengo conto, ciao
Grazie anche a te john, non preoccuparti per l'italiano "aruginito"...prova col ferox

skadett66- member

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Re: cruscotto 1100 D
Grazie... Ho mandato ieri un messaggio alla Fiat Club del Sud Africa per vedere se posso scoprire un po' di piu' sulle 1100 montate li', per esempio anni di produzione e numero di vetture ecc. Chissa' ci potrebbero anche essere dei ricambi. Non ho ancora ricevuto risposta.
Ho anche notato che il grosso tubo dell'aria sull'immagine che hai "postato" e' un po' diverso da quello montato sulla mia macchina - forse il risultato della guida a destra.
Ho parlato ieri con il meccanico e sta aspettando che arrivino una frizione nuova e dei cuscinetti per la sospensione, cosi' la macchina stara' ancora ferma per diversi giorni. Intanto ha fatto rifare il cilindro maestro ed i cilindretti dei freni, cambiato la catena del motore e anche la guarnizione anteriore dell'albero motore. Era molto contento perche' era riuscito a trovare un nuovo filtro dell'aria ed un filtro dell'olio perche' sono di tipi abbastanza rari (almeno qui). Mi ha detto che certi camion usano lo stesso tipo di filtro dell'olio.
Sinceri saluti a tutti, John.
Ho anche notato che il grosso tubo dell'aria sull'immagine che hai "postato" e' un po' diverso da quello montato sulla mia macchina - forse il risultato della guida a destra.
Ho parlato ieri con il meccanico e sta aspettando che arrivino una frizione nuova e dei cuscinetti per la sospensione, cosi' la macchina stara' ancora ferma per diversi giorni. Intanto ha fatto rifare il cilindro maestro ed i cilindretti dei freni, cambiato la catena del motore e anche la guarnizione anteriore dell'albero motore. Era molto contento perche' era riuscito a trovare un nuovo filtro dell'aria ed un filtro dell'olio perche' sono di tipi abbastanza rari (almeno qui). Mi ha detto che certi camion usano lo stesso tipo di filtro dell'olio.
Sinceri saluti a tutti, John.
1961 Millecento (montata in Sud Africa). Altre: Ford Falcon (Australiana), Volvo 240, Citroen DS, Rover 2000, Land Rover prima serie.

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Re: cruscotto 1100 D
Ciao a tutti, anche se sono un pò fuori argomento, mi riallaccio a quanto detto da John sul fatto che i ricambi della 1100 si trovino dappertutto... bè, io li ho trovati in una concessionaria di trattori agricoli!
Tempo fa cercavo a Sassari un cuscinetto reggispinta per la mia vettura senza alcun risultato e alla fine un autoricambista mi ha detto di provare nella concessionaria di trattori di cui sopra... il pezzo c'era! Alla fine ho scoperto che negli anni 60-70-80 sono stati assemblati dei piccoli trattori agricoli con pezzi della meccanica della 1100, ad esempio l'intero gruppo frizione (disco, complessivo, reggispinta).
Roba da non credere!
Tempo fa cercavo a Sassari un cuscinetto reggispinta per la mia vettura senza alcun risultato e alla fine un autoricambista mi ha detto di provare nella concessionaria di trattori di cui sopra... il pezzo c'era! Alla fine ho scoperto che negli anni 60-70-80 sono stati assemblati dei piccoli trattori agricoli con pezzi della meccanica della 1100, ad esempio l'intero gruppo frizione (disco, complessivo, reggispinta).
Roba da non credere!

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Re: cruscotto 1100 D
Interessante... Qui certi hanno delle macchine inglesi degli anni 50 chiamate Standard Vanguard. Il motore e' lo stesso di quello montato sui trattori Ferguson, cosi' di solito trovano i pezzi da quelli che vendono ricambi agricoli!
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cruscotto contachilometri
Volevo confermare quanto scritto e letto in un altro post, a proposito di contachilometri, che per sostiruire l'alberino del cambio, qualora fosse la causa del mancato funzionamento del tachimetro contachilometri, è necessario abbassare o rimuovere il cambio perchè l'alberino non ha materialmente spazio sopra di esso per poter essere estratto. Essendo questa la causa del non funzionamento del mio, per il momento ho rinunciato alla sostituzione rimandandola in occasione di un lavoro più importante.

skadett66- member

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Re: cruscotto 1100 D
skadett66 ha scritto:
Esaminando le parti trasparenti è emerso che ad ingiallire non è stato il vetrino principale, quello che normalmente puliamo, ma i due mascherini di plexiglass interni con le varie scritte; ho provato dal lato "buono", cioè che non intaccava le scritte, con la pasta abrasiva nella speranza di qualche miglioramento, ma non c'è proprio nulla da fare! Bisognerebbe proprio procurarsi dei vetrini nuovi, non credo esista alternativa. Peccato perchè il colore del fondo è ancora intatto, carta da zucchero più o meno, ma privo di scritte per cui non è possibile nemmeno tentare di ricostruire in proprio i vetrini, forse in qualche studio di serigrafia chissà.
Rassegnato ho rimontato tutto, rimesso a posto gli interruttori ripetendo la procedura precedente, ottenendo alla fine comunque un discreto risultato dovuto alla lucentezza del profilo cromato.
Un saluto a tutti.
Ciao a tutti... ho appena portato il mio cruscotto da uno specialista e gli ho mostrato come era tutto ingiallito... Mi ha detto subito - non c'e' problema... facciamo delle mascherine nuove con tutte le scritte copiate e sara' tutto nuovo!!!!!!!! Sembra che ci sia una signora che fa questo lavoro cosi' per interesse, e ci sono tante auto d'epoca che hanno lo stesso problema, cosi' e' ben abituata a copiare e rifare tutto... Rimane a vedere se il risultato e' veramente buono, ma mi sento abbastanza ottimista!
Chissa', ci sara' forse qualcuno vicino a voi che potrebbe fare lo stesso lavoro. Altrimenti, mi potreste mandare le mascherine (con km invece di miglia e scritte in italiano invece che in inglese!) e potrei farle rifare qui...!!!!!!
Sinceri saluti a tutti, John/Gian Marco.
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Re: cruscotto 1100 D
Credo anche io ci siano persone in Italia che fanno questo lavoro, in effetti Gidore mi aveva già segnalato una persona in uno dei messaggi precedenti, solo che ancora non l'ho contattato.
...il motore è il cuore delle auto... il cuore è il motore degli appassionati!

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Re: cruscotto 1100 D
Ciao a tutti, riprendo un attimo questo post perchè ad una domanda di Enrico sul funzionamento dell'indicatore di carburante, avevo risposto che andava benissimo... ahimè fino all'altro giorno:cry: , in verità il fenomeno si era manifestato saltuariamente, fino a cronicizzarsi e adesso non funziona più, in pratica quando accendo il quadro la lancetta sale al massimo e lì rimane, mentre continua a funzionare (pare) la spia della riserva. Ho controllato che i collegamenti dietro il cruscotto fossero a posto, che non mancassero le masse, e verificato col tester il filo rosa che proviene dal serbatoio, ho controllato e smontato lo stesso strumentino, alla fine ho motivo di ritenere che si tratti proprio del filo che proviene dal serbatoio, probabilmente il lavaggio del sottoscocca credo che abbia qualche responsabilità (ho sempre temuto questa cosa, tant'è che non ho fatto lavare il vanomotore apposta, ho preferito pulirlo come fanno i gattini). Intanto dovevo farlo per rispetto ai meccanici che dovevano lavorarci sotto, era piena di residui di vecchio fango.
Poichè non sono riuscito a vedere dove poter mettere mani per scoprire se si tratta di un falso contatto esterno (se c'è un morsetto esterno al galleggiante) spero nella "dritta" di qualcuno che mi aiuti risolvere il problema. Aggiungo che a volte con qualche scossone della macchina, come si fa quando si vuole far pescare la benzina, lo strumento riprendeva a funzionare, anche se, come detto, ora non più.
Colgo l'occasione per porgere a tutti i più sinceri auguri di buone festività di Pasqua.
Poichè non sono riuscito a vedere dove poter mettere mani per scoprire se si tratta di un falso contatto esterno (se c'è un morsetto esterno al galleggiante) spero nella "dritta" di qualcuno che mi aiuti risolvere il problema. Aggiungo che a volte con qualche scossone della macchina, come si fa quando si vuole far pescare la benzina, lo strumento riprendeva a funzionare, anche se, come detto, ora non più.
Colgo l'occasione per porgere a tutti i più sinceri auguri di buone festività di Pasqua.
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Re: cruscotto 1100 D
Ciao, ti spiego brevemente come funziona l'indicatore del carburante.
Ha un positivo sempre in tensione che alimenta lo strumento, mentre è il cavo negativo che concorre a far muovere la lancetta, a seconda che la massa sia più o meno consistente (in gergo tecnico si chiama "impedenza", e si misura con il tester impostando la manopola su "OHM"). Se l'impedenza è minima (quindi c'è contatto pieno della massa), lo strumento indica il massimo, se l'impedenza è massima (quindi il contatto è poco o inesistente) lo strumento indica il sebatoio vuoto. Tutto questo gioco dell'impedenza è eseguito dal galleggiante, che ha un contatto elettrico mobile (piazzato sul negativo) che dà più o meno impedenza.
Ricapitolando, se il tuo strumento indica sempre il pieno, vuol dire che hai il filo negativo che fa massa da qualche parte (probabilmente è spellato e tocca sulla carrozzeria), mentre mi sembra difficile che sia un problema di galleggiante, perchè ti darebbe problemi alla spia della riserva.
Purtroppo i cavi elettrici passano lungo i montanti del tetto, perciò è impossibile controllarli.
Ti propondo un metodo empirico: procurati un filo elettrico lungo, lo piazzi al posto del filo negativo del serbatoio e lo mandi "volante" al cruscotto, dove lo piazzi al posto del negativo dello strumento (individuare il filo è semplice, basta seguire il colore, poi lo sganci dal connettore rapido ed è fatta), se per caso lo strumento riprende a funzionare correttamente vuol dire che il colpevole è proprio il negativo.
Spero di essere stato chiaro, le cose le ho in mente ben precise ma alle volte è impresa ardua spiegarle!
A presto,
Gianni
Ha un positivo sempre in tensione che alimenta lo strumento, mentre è il cavo negativo che concorre a far muovere la lancetta, a seconda che la massa sia più o meno consistente (in gergo tecnico si chiama "impedenza", e si misura con il tester impostando la manopola su "OHM"). Se l'impedenza è minima (quindi c'è contatto pieno della massa), lo strumento indica il massimo, se l'impedenza è massima (quindi il contatto è poco o inesistente) lo strumento indica il sebatoio vuoto. Tutto questo gioco dell'impedenza è eseguito dal galleggiante, che ha un contatto elettrico mobile (piazzato sul negativo) che dà più o meno impedenza.
Ricapitolando, se il tuo strumento indica sempre il pieno, vuol dire che hai il filo negativo che fa massa da qualche parte (probabilmente è spellato e tocca sulla carrozzeria), mentre mi sembra difficile che sia un problema di galleggiante, perchè ti darebbe problemi alla spia della riserva.
Purtroppo i cavi elettrici passano lungo i montanti del tetto, perciò è impossibile controllarli.
Ti propondo un metodo empirico: procurati un filo elettrico lungo, lo piazzi al posto del filo negativo del serbatoio e lo mandi "volante" al cruscotto, dove lo piazzi al posto del negativo dello strumento (individuare il filo è semplice, basta seguire il colore, poi lo sganci dal connettore rapido ed è fatta), se per caso lo strumento riprende a funzionare correttamente vuol dire che il colpevole è proprio il negativo.
Spero di essere stato chiaro, le cose le ho in mente ben precise ma alle volte è impresa ardua spiegarle!
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Località : Sassari
Versione : Fiat 1100/103 Familiare 1955
Fiat 1100/103 berlina 1953
Fiat 1100R Familiare 1968
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