Ruggine... che tormento!
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Ruggine... che tormento!
Ciao a tutti, ho pensato (ed è gia tanto
) che sarebbe utile raccogliere una serie di esperienze su come combattere il peggior nemico delle nostre amate vetture, su cosa fare per bloccare o ritardarne la formazione, quali sono i punti più pericolosi e dove il fenomeno può avanzare in maniera veloce.
Dunque avendo la 1100 D da poco tempo non ho molto con cui poter esprimermi in merito, se non cominciare descrivendo lo stato della vettura così come l'ho ricevuta e tuttora si trova.
Innanzitutto è fondamentale, ma non sto dicendo nulla di nuovo, che la macchina si trovi al chiuso, comunque al riparo dagli agenti esterni, questo ha permesso per lo meno che lo stato della macchina non sia degenerato. Ho fatto lavare il sottoscocca e sono uscite a galla le zone "marroni". Tutto sommato pensavo peggio, per la maggior parte delle zone basterebbe una carteggiata o sabbiatura per recuperarne l'integrità, mentre altri punti ove si creano dei veri e propri buchi dovrebbe bastare qualche "pezza" con saldatura. Ciò che impressiona però è il color ruggine presente sugli elementi della sospensione, anche se mi hanno tranquillizzato che si tratta di macchie superficiali, con un profondo lavoro di pulizia dovrebbero scomparire, a volte un puntino di ruggine provoca macchie più grandi intorno, ma la traversa anteriore, alla quale collegati gli attacchi della barra antirollio (credo che si tratti di questo elemento) è un pò compromessa, ritengo meritevole di intervento radicale al più presto possibile (e per questo so già che devo rivolgermi ad un professionista).
Adesso quello che sto per chiedervi è questo: volendo scartare interventi radicali, quali asportazione di materiale corroso in maniera lieve con sostituzione di lamierati nuovi, conoscete sistemi, prodotti, tecniche per fermare l'avanzamento della ruggine?
Per quelle che sono state le mie esperienze in passato (non sono carrozziere, ma un hobbista fai da te) ho usato alcuni convertitori, tra cui uno famoso, ma senza grandi risultati, dopo un pò di tempo la ruggine continuava ad avanzare e dovevo ripetere l'operazione, mentre aver trattato prima la ruggine con olio o svitol e successivamente lavato e carteggiato e verniciato ottenevo un risultato più duraturo, in alcuni casi risolti (parti di carrozzeria dove la ruggine non aveva intaccato anche il lato interno o perforato). Piccoli "rammendi" li ho effettuati segando la lamiera marcia oppure aumentando le dimensioni del foro causato dalla ruggine fino ad arrivare alla zona non intaccata, e, aiutandomi con scotch da imballaggio applicato sulla parte interna della carrozzeria ricomponendo così la naturale forma della parte tagliata, e applicandoci sopra, sulla parte adesiva un foglio di vetroresina sottile, carteggiando alla fine il tutto e applicando lo stucco (un lavoro che richiede molta pazienza, evita di ricorrere al professionista, ma va bene solo per le parti non strutturali della macchina).
Sapete per caso dell'esistenza di nuovi prodotti più affidabili, dato che sono intenzionato a lavorare di "gomito" asportare quanto più materiale "marrone" per poi passarci qualche prodotto per proteggere il fondo e l'interno dei passaruota.
Grazie a tutti, spero di non essere stato noioso.
) che sarebbe utile raccogliere una serie di esperienze su come combattere il peggior nemico delle nostre amate vetture, su cosa fare per bloccare o ritardarne la formazione, quali sono i punti più pericolosi e dove il fenomeno può avanzare in maniera veloce.Dunque avendo la 1100 D da poco tempo non ho molto con cui poter esprimermi in merito, se non cominciare descrivendo lo stato della vettura così come l'ho ricevuta e tuttora si trova.
Innanzitutto è fondamentale, ma non sto dicendo nulla di nuovo, che la macchina si trovi al chiuso, comunque al riparo dagli agenti esterni, questo ha permesso per lo meno che lo stato della macchina non sia degenerato. Ho fatto lavare il sottoscocca e sono uscite a galla le zone "marroni". Tutto sommato pensavo peggio, per la maggior parte delle zone basterebbe una carteggiata o sabbiatura per recuperarne l'integrità, mentre altri punti ove si creano dei veri e propri buchi dovrebbe bastare qualche "pezza" con saldatura. Ciò che impressiona però è il color ruggine presente sugli elementi della sospensione, anche se mi hanno tranquillizzato che si tratta di macchie superficiali, con un profondo lavoro di pulizia dovrebbero scomparire, a volte un puntino di ruggine provoca macchie più grandi intorno, ma la traversa anteriore, alla quale collegati gli attacchi della barra antirollio (credo che si tratti di questo elemento) è un pò compromessa, ritengo meritevole di intervento radicale al più presto possibile (e per questo so già che devo rivolgermi ad un professionista).
Adesso quello che sto per chiedervi è questo: volendo scartare interventi radicali, quali asportazione di materiale corroso in maniera lieve con sostituzione di lamierati nuovi, conoscete sistemi, prodotti, tecniche per fermare l'avanzamento della ruggine?
Per quelle che sono state le mie esperienze in passato (non sono carrozziere, ma un hobbista fai da te) ho usato alcuni convertitori, tra cui uno famoso, ma senza grandi risultati, dopo un pò di tempo la ruggine continuava ad avanzare e dovevo ripetere l'operazione, mentre aver trattato prima la ruggine con olio o svitol e successivamente lavato e carteggiato e verniciato ottenevo un risultato più duraturo, in alcuni casi risolti (parti di carrozzeria dove la ruggine non aveva intaccato anche il lato interno o perforato). Piccoli "rammendi" li ho effettuati segando la lamiera marcia oppure aumentando le dimensioni del foro causato dalla ruggine fino ad arrivare alla zona non intaccata, e, aiutandomi con scotch da imballaggio applicato sulla parte interna della carrozzeria ricomponendo così la naturale forma della parte tagliata, e applicandoci sopra, sulla parte adesiva un foglio di vetroresina sottile, carteggiando alla fine il tutto e applicando lo stucco (un lavoro che richiede molta pazienza, evita di ricorrere al professionista, ma va bene solo per le parti non strutturali della macchina).
Sapete per caso dell'esistenza di nuovi prodotti più affidabili, dato che sono intenzionato a lavorare di "gomito" asportare quanto più materiale "marrone" per poi passarci qualche prodotto per proteggere il fondo e l'interno dei passaruota.
Grazie a tutti, spero di non essere stato noioso.

skadett66- member

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Re: Ruggine... che tormento!
Ciao Gianni
Credo che l'argomento ruggine ( ossido di ferro ) sia pane quotidiano di Mauro ( 50.60.70 ), carrozziere professionista che sono sicuro non tarderà a darti una risposta precisa al problema.
Da parte mia posso dirti, che l'unico rimedio sicuro,efficace e duraturo nel tempo è la sabbiatura.
Ma anch'essa da sola non basta; si dovrà poi proteggere la parte con prodotti specifici quali vernici, che eviti alla parte di entrare in contatto con gli agenti atmosferici.
I prodotti che accennavi tu, sono dei pagliativi che servono solo a ritardare l'effetto devastante della corrosione.
saluti
torpado3400
Credo che l'argomento ruggine ( ossido di ferro ) sia pane quotidiano di Mauro ( 50.60.70 ), carrozziere professionista che sono sicuro non tarderà a darti una risposta precisa al problema.
Da parte mia posso dirti, che l'unico rimedio sicuro,efficace e duraturo nel tempo è la sabbiatura.
Ma anch'essa da sola non basta; si dovrà poi proteggere la parte con prodotti specifici quali vernici, che eviti alla parte di entrare in contatto con gli agenti atmosferici.
I prodotti che accennavi tu, sono dei pagliativi che servono solo a ritardare l'effetto devastante della corrosione.
saluti
torpado3400
ARTICOLO N°36 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA : Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.

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Re: Ruggine... che tormento!
a tal proposito, pubblico di seguito una procedura che ho trovato in rete su un sito per armi da fuoco.
gli elementi necessari sono di facile reperibilità e neanche costosi, ma ovviamente solo per parti di dimensioni contenute.
Importante: munirsi di dispositivi di protezione come spiegato di seguito nella procedura.
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Eliminazione elettrolitica della ruggine
La ruggine può essere eliminata, con il minor danno possibile per il materiale, mediante un bagno elettrolitico che riduce l'ossido di ferro (cioè la ruggine) per l'azione degli ioni di idrogeno che si separano dal catodo.
Per preparare il bagno occorre prendere acqua con pochi minerali (va bene quella piovana) a cui si aggiunge un cucchiaio colmo di soda caustica in cristalli per ogni litro di acqua. Attenzione: la soda caustica non va toccata con le mani e occorre essere molto prudenti nel maneggiarla; versare la soda nell'acqua e non l'acqua sulla soda. Usare guanti di gomma e attenti agli occhi. Attenti che bambini o animali non tocchino o bevano il liquido.
Per la corrente va bene un carica batterie d'automobile 6/12 volt; è preferibile usare la corrente a 6 volt.
Come recipiente si userà una qualsiasi bacinella di plastica. Per le canne di fucile si può usare un tubo di plastica di 10-15 cm di diametro, chiuso alla estremità inferiore con apposito tappo.
Come anodo si userà un anello di bacchetta di ferro per cemento armato posato sul fondo del recipiente in modo che rimanda vicino alle sue pareti oppure messo a spirare che dall'alto scende verso il basso. Al pezzo che sporge dal recipiente e che serve per agganciarlo ad esso, verrà collegata la pinza con il segno + dell'alimentatore.
A questo punto occorre sgrassare accuratamente il pezzo arrugginito. Bisogna togliere le molle che altrimenti vengono stemperate dal bagno elettrolitico.
Fissare al pezzo l'estremità di un filo di ferro flessibile (quello delle stampelle appendiabiti va benissimo) il resto del quale verrà avvolto attorno ad un bastoncino di legno o plastica che verrà appoggiato sopra la bacinella in modo che il filo non entri in contatto con la bacchetta di ferro, facendo cortocircuito. Assicurarsi che il contatto ferro-pezzo sia buono; eventualmente eliminare manualmente un po' di ruggine.
Il pezzo arrugginito sarà così sospeso interamente nel liquido e non dovrà toccare in alcun modo l'anodo.
A questo punto il più è fatto: collegare la pinza dell'alimentatore con il segno + alla bacchetta di ferro (anodo) e quella con il segno - al filo di ferro (catodo). Attenzione a non sbagliare perché il risultato sarebbe alquanto disastroso (rapido aumento della ruggine e una bella bacchetta di ferro lucida!).
Se tutto funziona si vedranno delle bollicine di idrogeno che escono dalla ruggine e delle bollicine di ossigeno che escono dalla bacchetta di ferro. Attenzione: sono gas infiammabili.
Sia per possibile esalazioni, sia per i gas infiammabili, bisogna lasciare il recipiente all'aperto o in un locale con le finestre aperte. Il tempo minimo è di una dozzina di ore, ma si può tranquillamente esagerare e attendere anche due giorni!
Dopo di ciò togliere la corrente ed estrarre il pezzo che sarà coperto da una specie di fango nerastro. Lavare bene in acqua corrente, aiutandosi con una spazzola. Se vi è ancora della ruggine, ricominciare da capo rinnovando il bagno (si può anche filtrare quello vecchio e pulire bene bacinella e contatti, ma non ne vale la pena).
Il procedimento esposto elimina anche la bronzatura. Se però si lascia il pezzo molto a lungo nel bagno, dopo averlo lavato, si ottiene una bronzatura grigio-ferro.
fonte : earmi.it - enciclopedia delle armi a cura di Edoardo Mori
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saluti
torpado3400
gli elementi necessari sono di facile reperibilità e neanche costosi, ma ovviamente solo per parti di dimensioni contenute.
Importante: munirsi di dispositivi di protezione come spiegato di seguito nella procedura.
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Eliminazione elettrolitica della ruggine
La ruggine può essere eliminata, con il minor danno possibile per il materiale, mediante un bagno elettrolitico che riduce l'ossido di ferro (cioè la ruggine) per l'azione degli ioni di idrogeno che si separano dal catodo.
Per preparare il bagno occorre prendere acqua con pochi minerali (va bene quella piovana) a cui si aggiunge un cucchiaio colmo di soda caustica in cristalli per ogni litro di acqua. Attenzione: la soda caustica non va toccata con le mani e occorre essere molto prudenti nel maneggiarla; versare la soda nell'acqua e non l'acqua sulla soda. Usare guanti di gomma e attenti agli occhi. Attenti che bambini o animali non tocchino o bevano il liquido.
Per la corrente va bene un carica batterie d'automobile 6/12 volt; è preferibile usare la corrente a 6 volt.
Come recipiente si userà una qualsiasi bacinella di plastica. Per le canne di fucile si può usare un tubo di plastica di 10-15 cm di diametro, chiuso alla estremità inferiore con apposito tappo.
Come anodo si userà un anello di bacchetta di ferro per cemento armato posato sul fondo del recipiente in modo che rimanda vicino alle sue pareti oppure messo a spirare che dall'alto scende verso il basso. Al pezzo che sporge dal recipiente e che serve per agganciarlo ad esso, verrà collegata la pinza con il segno + dell'alimentatore.
A questo punto occorre sgrassare accuratamente il pezzo arrugginito. Bisogna togliere le molle che altrimenti vengono stemperate dal bagno elettrolitico.
Fissare al pezzo l'estremità di un filo di ferro flessibile (quello delle stampelle appendiabiti va benissimo) il resto del quale verrà avvolto attorno ad un bastoncino di legno o plastica che verrà appoggiato sopra la bacinella in modo che il filo non entri in contatto con la bacchetta di ferro, facendo cortocircuito. Assicurarsi che il contatto ferro-pezzo sia buono; eventualmente eliminare manualmente un po' di ruggine.
Il pezzo arrugginito sarà così sospeso interamente nel liquido e non dovrà toccare in alcun modo l'anodo.
A questo punto il più è fatto: collegare la pinza dell'alimentatore con il segno + alla bacchetta di ferro (anodo) e quella con il segno - al filo di ferro (catodo). Attenzione a non sbagliare perché il risultato sarebbe alquanto disastroso (rapido aumento della ruggine e una bella bacchetta di ferro lucida!).
Se tutto funziona si vedranno delle bollicine di idrogeno che escono dalla ruggine e delle bollicine di ossigeno che escono dalla bacchetta di ferro. Attenzione: sono gas infiammabili.
Sia per possibile esalazioni, sia per i gas infiammabili, bisogna lasciare il recipiente all'aperto o in un locale con le finestre aperte. Il tempo minimo è di una dozzina di ore, ma si può tranquillamente esagerare e attendere anche due giorni!
Dopo di ciò togliere la corrente ed estrarre il pezzo che sarà coperto da una specie di fango nerastro. Lavare bene in acqua corrente, aiutandosi con una spazzola. Se vi è ancora della ruggine, ricominciare da capo rinnovando il bagno (si può anche filtrare quello vecchio e pulire bene bacinella e contatti, ma non ne vale la pena).
Il procedimento esposto elimina anche la bronzatura. Se però si lascia il pezzo molto a lungo nel bagno, dopo averlo lavato, si ottiene una bronzatura grigio-ferro.
fonte : earmi.it - enciclopedia delle armi a cura di Edoardo Mori
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saluti
torpado3400
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torpado3400- amministratori

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Re: Ruggine... che tormento!
Secondo la mia esperienza, sono da tenere d'occhio la base dei parafanghi, l'angolo in basso delle portiere, la base dei finestrini, gli angoli del baule posteriore, la fascia di lamiera sotto il radiatore. Anche i paraurti, alla lunga, risentono della corrosione.
Circa il fondo, va tenuta d'occhio la lamiera dove è imbullonato il pedale dell'accelleratore. Ho notato che proprio lì sotto passa la tubazione dell'impianto frenante, diretta verso il ponte posteriore. Se ben ricordo, c'è una protezione in lamiera che crea ristagni.
Non ho mai notato altri punti particolarmente attaccati.
Sempre per esperienza, è inutile armeggiare con i convertitori di ruggine. Meglio è sostituire lamiera con il classico "rappezzo". Inoltre, un appassionato, in passato, mi suggeriva di iniettare abbondante olio motore dentro gli scatolati. A suo dire, l'olio "cammina" e raggiunge ogni interstizio, bloccando la corrosione.
Saluti da Salerno.
Circa il fondo, va tenuta d'occhio la lamiera dove è imbullonato il pedale dell'accelleratore. Ho notato che proprio lì sotto passa la tubazione dell'impianto frenante, diretta verso il ponte posteriore. Se ben ricordo, c'è una protezione in lamiera che crea ristagni.
Non ho mai notato altri punti particolarmente attaccati.
Sempre per esperienza, è inutile armeggiare con i convertitori di ruggine. Meglio è sostituire lamiera con il classico "rappezzo". Inoltre, un appassionato, in passato, mi suggeriva di iniettare abbondante olio motore dentro gli scatolati. A suo dire, l'olio "cammina" e raggiunge ogni interstizio, bloccando la corrosione.
Saluti da Salerno.

dottorboj- member

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Re: Ruggine... che tormento!
Secondo la mia esperienza, sono da tenere d'occhio la base dei parafanghi, l'angolo in basso delle portiere, la base dei finestrini, gli angoli del baule posteriore, la fascia di lamiera sotto il radiatore. Anche i paraurti, alla lunga, risentono della corrosione.
Circa il fondo, va tenuta d'occhio la lamiera dove è imbullonato il pedale dell'accelleratore. Ho notato che proprio lì sotto passa la tubazione dell'impianto frenante, diretta verso il ponte posteriore. Se ben ricordo, c'è una protezione in lamiera che crea ristagni.
Non ho mai notato altri punti particolarmente attaccati.
Sempre per esperienza, è inutile armeggiare con i convertitori di ruggine. Meglio è sostituire lamiera con il classico "rappezzo". Inoltre, un appassionato, in passato, mi suggeriva di iniettare abbondante olio motore dentro gli scatolati. A suo dire, l'olio "cammina" e raggiunge ogni interstizio, bloccando la corrosione.
Saluti da Salerno.
Perfetto! hai centrato tutti i miei punti
ciao
...il motore è il cuore delle auto... il cuore è il motore degli appassionati!

skadett66- member

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Re: Ruggine... che tormento!
Solo esperienza: io stavo per perderlo, il pedale dell'acceleratore! A proposito, anch'io ho una "D" del 1963.
Sto cercando di scansionare l'elenco delle parti di ricambio di meccanica e carrozzeria per inserirli nel sito, ma è un lavoraccio.
Saluti, o - come dicono gli Scouts - Buona strada.
Sto cercando di scansionare l'elenco delle parti di ricambio di meccanica e carrozzeria per inserirli nel sito, ma è un lavoraccio.
Saluti, o - come dicono gli Scouts - Buona strada.

dottorboj- member

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Re: Ruggine... che tormento!
dottorboj ha scritto:Solo esperienza: io stavo per perderlo, il pedale dell'acceleratore! A proposito, anch'io ho una "D" del 1963.
Sto cercando di scansionare l'elenco delle parti di ricambio di meccanica e carrozzeria per inserirli nel sito, ma è un lavoraccio.
Saluti, o - come dicono gli Scouts - Buona strada.
Ciao dottorboj
ti capisco, anch'io sto cercando di terminare la scansione del manuale parti di ricambio meccanica della D; più che un lavoraccio è un lavoro lungo e noioso e sopratutto da fare in più giorni.
che edizione hai dei manuali?
saluti
torpado3400
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torpado3400- amministratori

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Manuali officina e carrozzeria
Ciao Torpado 3400.
Ho la prima edizione del "Catalogo parti di ricambio" (stampato 110.433 R), ed il "Catalogo parti di ricambio" carrozzeria (2a edizione - stampato 603.10.048).
Ho anche il Manualetto "consigli agli utenti", anche se non riesco a trovarlo!
Fammi sapere come potrei meglio essere utile per non fare in due lo stesso lavoro.
Saluti da Salerno.
Ho la prima edizione del "Catalogo parti di ricambio" (stampato 110.433 R), ed il "Catalogo parti di ricambio" carrozzeria (2a edizione - stampato 603.10.048).
Ho anche il Manualetto "consigli agli utenti", anche se non riesco a trovarlo!
Fammi sapere come potrei meglio essere utile per non fare in due lo stesso lavoro.
Saluti da Salerno.

dottorboj- member

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Re: Ruggine... che tormento!
dottorboj ha scritto:Ciao Torpado 3400.
Ho la prima edizione del "Catalogo parti di ricambio" (stampato 110.433 R), ed il "Catalogo parti di ricambio" carrozzeria (2a edizione - stampato 603.10.048).
Ho anche il Manualetto "consigli agli utenti", anche se non riesco a trovarlo!
Fammi sapere come potrei meglio essere utile per non fare in due lo stesso lavoro.
Saluti da Salerno.
ok per il manuale parti di ricambio carrozzeria, ok manualetto "consigli agli utenti" se lo trovi, se vuoi anche il manuale parti di ricambio meccanica visto che hai la prima edizione, mentre io posseggo la seconda edizione che sto scansionando un'po alla volta ( non si finisce mai ).
saluti
torpado3400
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Re: Ruggine... che tormento!
Vi copio un topic preso da un'altro forum riguardante i metodi correttivi per la ruggine che parlano del FERTAN che in molti dicono essere ottimo.... Soluzione 1, la migliore in caso di ruggine superficiale ancora presente:
- convertitore fosfatante, ne compri almeno tre litri. Famosissimo il Fertan, ma ne produce anche uno la multichimica che è identico al Fertan e costa due soldi. Questi convertitori distruggono la ruggine polverizzandola e staccandola, lasciano le superfici brunite. Dopo l'uso di tali prodotti (durante il quale i pianali dovanno esser mantenuti umidi), i pianali dovranno essere accuratamente risciacquati con acqua. Fatto ciò, si spruzza tutto con fondo epossidico isolante e si vernicia. In tal modo la ruggine non la rivedi per almeno 7 anni (e probabilmente molto di più, soprattutto se l'auto è al coperto)
Soluzione 2, ottima in caso di ruggine superficiale ancora presente in minima entità:
- compra KELFOS, un convertitore prodotto dalla UCIC. Costo al litro circa 12 Euro. E' un convertitore formidabile, di molto superiore a Ferox e compagnia bella. E' un prodotto che ha origini nel campo industriale, una volta asciutto è tanto persistente da essere addirittura difficile da carteggiare. Dopo l'essiccazione, una bella spruzzata di fondo isolante epossidico, poi verniciatura finale.
Soluzione 3, in caso di assenza totale di ruggine e metallo a nudo:
- fondo isolante antiruggine, anche monocomponente purchè ottimo. Poi verniciatura finale.
In tutti i casi, puoi addirittura far precedere la verniciatura dall'applicazione di body plastico oppure puoi dare il body plastico a finire e non verniciare... tutto dipende dal tuo gusto, da quanto vuoi spendere, dai mezzi che hai per la lavorazione e (soprattutto) da come era in origine l'auto (si cerca sempre di imitare il trattamento originale).
Prodotti ottimi sono quelli della 3M, ma c'è anche Berner, Wurth e Teroson, tutti professionali.
Tra i non professionali ma di qualità eccelsa ti segnalo il "FONDO DEFINITIVO DULOX", che è un fondo antiruggine monocomponente reperibile anche nelle ferramenta fornite, molto costoso ma ineguagliabile, è molto plastico e ha una resistenza a agenti aggressivi davvero invidiabile.
A te la scelta, ora! Le procedure che ti ho consigliato sono indicate per la parte interna, per quella esterna puoi sostituire la verniciatura finale con una copertura totale di Body plastico (volgarmente detto antirombo plastico), l'importante è non usare antirombo a base di
- convertitore fosfatante, ne compri almeno tre litri. Famosissimo il Fertan, ma ne produce anche uno la multichimica che è identico al Fertan e costa due soldi. Questi convertitori distruggono la ruggine polverizzandola e staccandola, lasciano le superfici brunite. Dopo l'uso di tali prodotti (durante il quale i pianali dovanno esser mantenuti umidi), i pianali dovranno essere accuratamente risciacquati con acqua. Fatto ciò, si spruzza tutto con fondo epossidico isolante e si vernicia. In tal modo la ruggine non la rivedi per almeno 7 anni (e probabilmente molto di più, soprattutto se l'auto è al coperto)
Soluzione 2, ottima in caso di ruggine superficiale ancora presente in minima entità:
- compra KELFOS, un convertitore prodotto dalla UCIC. Costo al litro circa 12 Euro. E' un convertitore formidabile, di molto superiore a Ferox e compagnia bella. E' un prodotto che ha origini nel campo industriale, una volta asciutto è tanto persistente da essere addirittura difficile da carteggiare. Dopo l'essiccazione, una bella spruzzata di fondo isolante epossidico, poi verniciatura finale.
Soluzione 3, in caso di assenza totale di ruggine e metallo a nudo:
- fondo isolante antiruggine, anche monocomponente purchè ottimo. Poi verniciatura finale.
In tutti i casi, puoi addirittura far precedere la verniciatura dall'applicazione di body plastico oppure puoi dare il body plastico a finire e non verniciare... tutto dipende dal tuo gusto, da quanto vuoi spendere, dai mezzi che hai per la lavorazione e (soprattutto) da come era in origine l'auto (si cerca sempre di imitare il trattamento originale).
Prodotti ottimi sono quelli della 3M, ma c'è anche Berner, Wurth e Teroson, tutti professionali.
Tra i non professionali ma di qualità eccelsa ti segnalo il "FONDO DEFINITIVO DULOX", che è un fondo antiruggine monocomponente reperibile anche nelle ferramenta fornite, molto costoso ma ineguagliabile, è molto plastico e ha una resistenza a agenti aggressivi davvero invidiabile.
A te la scelta, ora! Le procedure che ti ho consigliato sono indicate per la parte interna, per quella esterna puoi sostituire la verniciatura finale con una copertura totale di Body plastico (volgarmente detto antirombo plastico), l'importante è non usare antirombo a base di






